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Italia

Una nuova serie di questionari ispirati dai sondaggi 2009-2010, denominati barometri FOOD, viene lanciata ogni anno dal 2012 per monitorare l’evoluzione delle abitudini e delle opinioni di entrambi i gruppi target in merito all’alimentazione equilibrata.

Dipendenti

Nel 2016, il 71% dei lavoratori italiani ha pranzato ogni giorno. La cifra è rimasta abbastanza costante negli anni. Corrisponde esattamente alla media europea, anch’essa del 71% nel 2016.

Pressoché la metà dei lavoratori italiani ha affermato di consumare generalmente un piatto o un pasto completo a pranzo nel 2016, scelta rimasta la più diffusa negli anni.

Quando si tratta di scegliere un ristorante, nel 2016 i lavoratori italiani hanno considerato importanti o molto importanti criteri pratici legati ai vincoli della vita lavorativa, come la rapidità del servizio (83%) e la posizione del ristorante, che doveva trovarsi nelle vicinanze del luogo di lavoro (83%). L’ambiente doveva essere piacevole (76%) e il ristorante servire cibo prodotto localmente e/o stagionale (76%). Anche questi dati sono rimasti costanti e significativi negli anni.

Nel 2016, l’85% dei dipendenti italiani ha considerato importante o molto importante la qualità nutrizionale dei pasti serviti al momento di scegliere il luogo in cui pranzare. Il valore è superiore rispetto alla media europea (77%) e non è mai stato altrettanto alto negli ultimi cinque anni.

Nel 2016, i lavoratori italiani hanno scelto principalmente il menù del loro pranzo in base a ciò che desideravano al momento (59%) ma anche in base all’equilibrio del piatto (58%). Il prezzo e la quantità del cibo servito nel piatto si sono attestati alla terza posizione, poiché solo il 29% dei dipendenti italiani ha dichiarato che influissero sulla scelta del loro pranzo.

Ciò dimostra che ai lavoratori italiani un’alimentazione bilanciata sta davvero a cuore. Nel 2016 la tendenza si è addirittura rafforzata, con un salto in avanti di quasi 10 punti percentuali del criterio “equilibrio del piatto”.

Ristoranti

Nel 2016, il 58% dei ristoranti italiani ha dichiarato di possedere un livello medio di conoscenze sull’alimentazione bilanciata, sostenendo di poter migliorare le proprie nozioni in questo senso. Il dato è superiore rispetto alla media europea, pari al 56% nel 2016. Il 32% dei dipendenti ha ritenuto di possedere conoscenze elevate sull’argomento, quasi analogamente alla media europea (33%). Negli ultimi cinque anni, questi dati si sono mantenuti piuttosto costanti.

Nel 2016, il 37% dei ristoranti italiani ha dichiarato di avere notato una maggiore richiesta di pasti equilibrati/sani. La percentuale è costantemente cresciuta negli ultimi cinque anni, rispecchiando la crescente domanda di scelte alimentari bilanciate. Il risultato mostra inoltre che ristoranti italiani sono consapevoli di questa crescente richiesta.

Nel 2016, i ristoranti italiani non hanno dimostrato opinioni molto decise sull’alimentazione equilibrata rispetto ai colleghi europei, poiché molti di loro si sono dimostrati neutrali rispetto alle affermazioni proposte. Il 40% si è dimostrato in disaccordo o in forte disaccordo sul fatto che i pasti sani non fossero gustosi quanto le loro alternative meno sane, mentre il 35% ha affermato di non trovarsi d’accordo sul fatto che fosse più difficile prepararli. Solo il 23% ha espresso il suo disaccordo o forte disaccordo con l’idea che preparare pasti sani/equilibrati fosse più costoso, e solo il 22% con il fatto che richiedesse più tempo.

In questi cinque anni, i ristoranti italiani avevano pareri piuttosto positivi sulla preparazione di pasti sani, ma nel 2016 la percentuale di opinioni positive sulla cucina sana è scesa, indicando che i ristoranti hanno pregiudizi sempre più forti sulla preparazione di pasti equilibrati.

Conclusioni

La coincidenza fra offerta e domanda è piuttosto buona in Italia quando si tratta di alimentazione bilanciata. I lavoratori italiani prestano sempre più importanza all’equilibrio del loro piatto, e ciò si rispecchia notevolmente nella percezione dei ristoranti verso il loro clienti. Ma sebbene i ristoranti italiani abbiano ancora un’opinione positiva rispetto alla cucina sana, un tempo avevano meno pregiudizi.